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      <title-group>
        <article-title>Sequenze N+pN (nome comune + nome proprio): descrizione linguisti- ca da un corpus dell'italiano.</article-title>
      </title-group>
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        <contrib contrib-type="author">
          <string-name>Felicia Logozzo</string-name>
          <email>logozzo@lettere.uniroma2.it</email>
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          <institution>Università di Roma 'Tor Vergata' via Columbia</institution>
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          <addr-line>1 - 00133 Roma</addr-line>
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      </contrib-group>
      <pub-date>
        <year>2006</year>
      </pub-date>
      <abstract>
        <p>English. This paper describes the most important N+pN (noun + proper noun) structures in Italian from the corpus of La Repubblica 2002-2005 Italiano. Il contributo descrive le strutture N+pN più significative estratte dal corpus de La Repubblica 2002-2005.</p>
      </abstract>
    </article-meta>
  </front>
  <body>
    <sec id="sec-1">
      <title>-</title>
      <p>
        I dati oggetto dell’analisi sono stati ricavati dal
corpus de La Repubblica 2002-2005 (circa 20
milioni di token), mediante T2K1 (Text to
Knowledge), sistema automatico per l’estrazione e
l’organizzazione della conoscenza da testi.
Al software è stato richiesto di selezionare le
sequenze N+N (nome comune + nome comune) e
N+pN (nome comune + nome proprio) con
frequenza pari o superiore a 18 occorrenze.
Dei 557 risultati estratti (24.013 occorrenze
complessive) ne sono stai considerati validi 437
(78%2 circa); i restanti 120 sono prevalentemente
sequenze N+A (nome + aggettivo) o A+N tra cui
composti nominali con aggettivo3, sia con testa a
sinistra (maglia rosa, giudice istruttore, gruppo
dirigente, piano regolatore ecc.), sia con testa a
destra (sostituto procuratore ecc.); tra questi
ultimi, anche anni Sessanta, anni Novanta, anni
Trenta, anni Venti, anni Quaranta - classificati
1
        <xref ref-type="bibr" rid="ref7">(Dell’Orletta et al., 2014)</xref>
        .
2 Sul corpus in questione, l’accuratezza del Part of
Speech Tagger impiegato risulta essere
complessivamente pari al 96,34%
        <xref ref-type="bibr" rid="ref8">(cfr. Dell’Orletta, 2009)</xref>
        .
3Per la classificazione dei composti, là dove non
diversamente specificato, si fa riferimento a Bisetto
(2004: 33-50).
dal software come sequenze con nomi propri, per
l’uso convenzionale della maiuscola.
      </p>
      <p>Il gruppo delle 437 sequenze potenzialmente utili
ai fini dell’analisi N+N/N+pN si riduce
ulteriormente, se si eliminano le 14 sequenze non
complete (calo rispetto, tv via, pistola calibro, via G,
via de’), le 2 locuzioni avverbiali (passo passo,
fin fine) e i 41 prestiti stranieri ed espressioni
latine (talk show, pole position, week end, par
condicio, alter ego, call center, best seller, tour
operator ecc.).</p>
      <p>Escludendo infine un appellativo - signor
Presidente - e la parte di polirematica - parola fine-,
l’insieme delle 380 sequenze rimanenti è
costituito da 147 composti N+N e da 231 sequenze
N+pN, oggetto, queste ultime, di analisi specifica
nel prossimo paragrafo.</p>
      <p>Quanto al primo gruppo, sono rappresentati nel
corpus composti N+N 4 di tutte le categorie:
coordinati endocentrici (decreto legge) ed
esocentrici (centro sinistra), subordinati (ufficio
stampa). Tra questi, ben 53 sequenze su 147
sono rappresentate da espressioni di spazio o di
tempo, formate con pochi e diffusissimi elementi
base (centro, metà, mattina, pomeriggio, sera,
inizio, fine, punti cardinali5).</p>
      <p>
        Sebbene l’italiano non esprima tradizionalmente
rapporti di subordinazione mediante
giustapposizione, ma prediliga sintagmi preposizionali e
4 Per i composti N+N dell'italiano, cfr. i lavori di
Jan Radimský, in particolare
        <xref ref-type="bibr" rid="ref14">Radimský (2013)</xref>
        , sul
corpus de La Repubblica, e
        <xref ref-type="bibr" rid="ref15">Radimský (2015)</xref>
        .
5Sono esempi prototipici di basi di composti
grounding: ‘Le teste dei composti grounding in italiano
esprimono concetti intrinsecamente relazionali, che
richiedono una specificazione ulteriore per
convogliare un contenuto efficacemente informativo; esempi
tipici di teste grounding sono i portatori/contenitori di
informazione, organizzazioni, luoghi, aggregatori,
puntatori nel tempo e nello spazio, proprietà
misurabili’
        <xref ref-type="bibr" rid="ref1">(Baroni, Guevara e Pirrelli, 2009)</xref>
        aggettivi relazionali, la composizione N+N è,
com'è noto, molto più diffusa di quanto appaia
dalle grammatiche descrittive, che non
prevedono, ad esempio, la categoria del nome attributivo,
impiegata nella descrizione della lingua inglese,
là dove convivono aggettivi denominali e nomi
giustapposti corradicali con medesima funzione
(wool swater / woolen sweater) 6.
      </p>
      <p>Di contro, in alcuni dizionari7, per superare le
difficoltà descrittive delle strutture N+N, basi
nominali di composti, prevalentemente ma non
esclusivamente coordinati, vengono registrati
come aggettivi invariabili (parola chiave, punti
chiave, cifra record, tempo record, motore
diesel, rabbino capo, ruolo chiave, città campione,
uomo chiave, campo base, livelli record).
2</p>
    </sec>
    <sec id="sec-2">
      <title>Denominazione e composizione N+pN</title>
      <p>Il rapporto prevalente per le sequenze N+pN è
senza dubbio quello identificativo/appositivo
(129 su 231 sequenze, 5451 occorrenze su 9430).
La lingua italiana prevede infatti che ad un nome
proprio possa/debba essere affiancata la propria
categoria di appartenenza mediante apposizione.</p>
      <p>N+pN
I casi prototipici di identificazione-apposizione
sono rappresentati da sequenze titolo+pN
(presidente Bush, presidente Ciampi, ministro
Tremonti, sindaco Veltroni, ministro Castelli ecc.) o
nomi societari (società Autostrade) in cui</p>
      <p>
        pN è un N
come confermano usi quali: ‘Autostrade è una
società privatizzata negli anni '90 che opera in
un regime di concessione statale’ (il giornale.it).
A differenza degli esempi di cui sopra, in molti
casi l’apposizione è indispensabile e fa parte
integrante dell’espressione ‘nome proprio’: è il
caso, ad esempio, degli odonimi8 che si
compongono obbligatoriamente con struttura N+pN (via
Cristoforo Colombo ≠ Cristoforo Colombo). Se
col tempo una specifica strada riesce ad acquisire
una sufficiente notorietà, potrà essere identificata
anche soltanto col nome proprio preceduto
dall’articolo, segno – quest’ultimo - della
pre6 Un’alternanza parzialmente ma non completamente
sovrapponibile – non si tratta infatti di corradicali in
senso stretto - si verifica in italiano in presenza di
Scritture Brevi come in tv/televisivo - programma tv /
programma televisivo (già oggetto di analisi in
Logozzo, in stampa).
7Sabatini-Coletti, per esempio.
8Per denominazione e composizione con toponimi e
marchionimi cfr.
        <xref ref-type="bibr" rid="ref12">Logozzo (2015)</xref>
        .
senza silenziosa dell’omesso nome comune (la
Colombo).
      </p>
      <p>Gli odonimi infatti possono essere inclusi nella
più generale categoria per cui vale l’espressione:</p>
      <p>N intitolato a pN
premio Nobel, via Nazionale, palazzo Chigi,
viale Mazzini, piazza Vittorio, piazza Navona, via
Roma, corso Vittorio, teatro Politeama, palazzo
Koch.</p>
      <p>In sequenze di questo tipo, i nomi propri sono,
per così dire, nomi di riuso; la relazione N+pN
continua ad essere una relazione
identificativoappositiva, ma inizia ad acquisire aspetti più
complessi che la proiettano verso la
subordinazione.</p>
      <p>Le vicende specifiche di ognuna di queste
sequenze fa sì che sia sentita accettabile o meno
l’equivalenza pN è un N. Tutti d’accordo, per
esempio, che il Nobel sia un premio e che il
Politeama sia un teatro; più difficile che via
Nazionale o via Roma viaggino senza nome comune:
via Nazionale è una via / Piazza Venezia è una
piazza / palazzo Chigi è un palazzo
?/* la Nazionale è una via / *(la) Venezia è una
piazza / *il Chigi è un palazzo
In questi casi, la motivazione che lega N a pN,
sfugge ad un’analisi esclusivamente linguistica.
Se si considera ad esempio palazzo Chigi, in
rapporto ad altre sequenze dalla medesima
struttura, come palazzo Benetton e palazzo Fuksas,
emerge che solo conoscenze extralinguistiche
permettono di sapere che i Chigi comprarono e
abitarono l’omonimo palazzo nel 600; palazzo
Benetton è stato progettato da Fuksas su
commissione appunto di Benetton, e poi rivenduto a
H&amp;M; palazzo Fuksas è stato progettato
anch’esso da Fuksas, a Pescara, e ospita la sede
di una importante multinazionale.</p>
      <p>Si tratta sostanzialmente di strutture analizzabili
solo a livello pragmatico9: col passare del tempo,
la relazione di motivazione che lega N+pN (il
fatto di aver comprato, commissionato o
progettato il palazzo) svanisce nella coscienza dei
parlanti e l'intera sequenza N+pN diventa
denominazione. Il processo è pressoché concluso nel
caso di palazzo Chigi, sentita quasi solo come
denominazione; appena iniziato per palazzo
Fuksas.</p>
      <p>
        A dispetto di quanto dichiarato dalle
grammatiche, è cristallizzata nella lingua dell’uso la
giustapposizione N+pN per l’espressione di
relazio9Cfr.
        <xref ref-type="bibr" rid="ref2">Bartning (2001</xref>
        : 150 ss).
ni morfosintattiche diverse da quella
identificativa-appositiva.
      </p>
      <p>Il corpus ci restituisce in tal senso 102 sequenze
che coprono il 44% del totale delle sequenze
N+pN.</p>
      <p>Rendere conto accuratamente delle strutture
soggiacenti a ciascuna sequenza è questione
complessa; per questo, le sequenze estratte dal corpus
verranno classificate mediante criteri
volutamente inclusivi, volti ad individuare analogie più che
a differenziare, al solo fine dell’analisi del ruolo
dei nomi propri.</p>
      <p>Il primo e più numeroso gruppo identificato (46
sequenze per 1475 occorrenze) è quello delle
sequenze che rimandano in qualche modo ad un
rapporto di appartenenza in senso lato, morale,
sociale o figurato10:</p>
      <p>N appartiene a pN
commissario Ue, soldati Usa, coppa Italia,
amministrazione Usa, ispettori Onu, segretario Ds,
vertice Rai, truppe Usa, segretario ds, dati Istat,
paesi Ue, canone Rai, economia Usa, coppa
Uefa, comando Usa, presidente Ue, reti Mediaset,
leader Cgil, deputato Ds, ambasciata Usa,
capogruppo Ds, militari Usa, commissione Ue,
esercito Usa, leader Ds, senatore Ds, presidenza Ue,
ex dc, reti Rai, forze Usa, stabilimento Fiat,
governo Usa, norme Ue, giornalista Rai, agenti
Cia, presidente Rai, vertice Ue, operai Fiat,
consiglio Rai, consigliere Rai, base Usa, vertici
Fiat, segretario Cgil, classifica Fifa, presidente
ds, segretario Udc.</p>
      <p>Andando ad osservare il rapporto semantico e
sintattico che intercorre tra N e pN, appare
evidente che si tratta di relazioni di subordinazione
che potrebbero essere espresse in forma analitica
mediante l’impiego di parole grammaticali – la
preposizione ‘di’ primariamente – o di perifrasi
verbali, riconducibili ai rapporti cosiddetti
genitivali.</p>
      <p>
        La mancanza della preposizione ‘di’ a collegare
N e pN, fa sì che le strutture formalmente
appaiano come composti. Nello specifico, si tratterà
di composti determinativi che ‘indicano una
sottoclasse degli oggetti individuati dalla testa e nei
10‘What is normally called possession is the linguistic
expression of the relation between two entities, a
Possessor and a Possessum, such that one, the Possessor,
is seen as being in some way related to the other, the
Possessum, as having it near or controlling it. The
kind of relation between the two can be of various
sorts’
        <xref ref-type="bibr" rid="ref10">(Herslund and Baron, 2001: 2)</xref>
        .
quali il nome di destra si pone come una
specificazione restrittiva del nome che lo precede’.11
Sulla base dei dati emersi dal corpus, le strutture
che consentono questo tipo di costruzioni
sembrano essere piuttosto uniformemente costituite.
La composizione N+pN per l’espressione di
relazioni di appartenenza concrete o figurate, è
dunque ammessa in italiano seppure con restrizioni
riguardanti, e la forma, e la sostanza del
determinante: quanto alla sostanza, entrano in
composizione nomi propri di enti, associazioni, istituzioni
o marchionimi; quanto alla forma, sono
rappresentati determinanti di un’unica parola (?/*
deputato Unione di Centro), meglio se in forma di
sigla (Scritture Brevi12).
      </p>
      <p>Alla base della grande produttività della
composizione con Scritture Brevi vi è una motivazione
semantica (il valore referenziale delle sigle
coinvolte che, in quanto nomi propri dotati di
riferimento, riducono le possibili ambiguità
interpretative della relazione N+pN) e una motivazione
formale: i composti sono strutturalmente formati
da due elementi; la sigla permette di ridurre un
nome proprio complesso, eventualmente
costituito da un’espressione con coordinazioni e
subordinazioni al suo interno (Figc = Federazione
Italiana Giuoco calcio), ad elemento unico,
evitando così lunghe successioni asindetiche di
elementi (?/* Presidente Federazione Italiana
Giuoco Calcio)13.</p>
      <p>Non sembrano ammesse giustapposizioni di
nomi propri che abbiano generato nella lingua
aggettivi relazionali denominali - si pensi agli
etnici derivati da nomi di stato/nazione - tranne nel
caso in cui essi siano siglati; si ricrea in tal modo
l’alternanza già vista per tv/televisivo (cfr. nota
6): soldati USA / soldati statunitensi ma non
*soldati Stati Uniti.</p>
      <p>La composizione N+pN del tipo appena
analizzato può essere considerata produttiva perché si
presta alla composizione occasionale, pratica
originariamente non diffusa nella lingua
italiana14, a differenza dell’inglese15 che conia
costantemente strutture pN+N.</p>
      <p>
        E’ importante, a questo proposito, distinguere
l’imposizione di un nome proprio o di
un’etichetta individuante (Coppa Italia, via
Marchesi) dalla composizione occasionale
(presidente USA). Se infatti nel primo caso le regole della
11
        <xref ref-type="bibr" rid="ref4">(Bisetto, 2004: 40)</xref>
        .
12Cfr.
        <xref ref-type="bibr" rid="ref5">Chiusaroli (2012)</xref>
        .
13 Cfr. Logozzo (in stampa).
14
        <xref ref-type="bibr" rid="ref6">Dardano (1978</xref>
        : 143) parla di ‘creazioni effimere’.
15Cfr.
        <xref ref-type="bibr" rid="ref3">Bauer (1983</xref>
        : 202 ss).
grammatica si possono prescindere senza troppi
imbarazzi e l’approccio di analisi può essere solo
descrittivo, a posteriori, nel caso della
composizione occasionale è possibile azzardare ipotesi
predittive, assumendo che certe strutture saranno
più probabilmente scelte, rispetto ad altre, sulla
base dell’uso.
      </p>
      <p>Merita un'attenzione particolare l'impiego degli
antroponimi giustapposti in sequenze N+pN, per
i quali il corpus ci restituisce i seguenti esempi:
governo Berlusconi, amministrazione Bush,
legge Gasparri, legge Cirami, riforma Moratti,
governo Sharon, lodo Schifani, legge Biagi, legge
Bossi-Fini, governo Prodi, governo Blair, lodo
Maccanico, governo Zapatero, riforma Dini,
riforma Biagi, riforma Tremonti, governo
Cuffaro, legge Boato
Sulla base dei dati estratti, si evince che non sono
ammessi antroponimi giustapposti ad esprimere
vere e proprie relazione di possesso16 (*auto
Antonio, *giacca Marcello).</p>
      <p>Quando essi compaiono in sequenze N+pN,
esprimono relazioni che oscillano
dall’identificativo-appositivo al
determinativospecificativo e richiedono di spostare l’analisi
dalla semantica degli elementi coinvolti, alla
pragmatica del discorso.</p>
      <p>E’ infatti invalso l’uso di attribuire una
denominazione a leggi e riforme, impiegando
antroponimi come nomi propri di riuso. La riforma della
scuola del 2003 è dunque ‘intitolata’ al Ministro
(Moratti) che si è fatto promotore della stessa,
così come si danno, per esempio, nomi ai governi
(Berlusconi 1, Berlusconi 4, Prodi 2) in
espressioni in cui la relazione N+pN può essere al
contempo di subordinazione (governo guidato da,
nominato da, riforma ideata da, legge proposta
da) o di denominazione (Il governo Berlusconi 3
è durato dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006 –
Wikipedia.it).</p>
      <p>Come già detto a proposito degli odonimi di tipo
N intitolato a pN, gli antroponimi non entrano
bene in predicazione, nemmeno in presenza di un
articolo che sottintenda l’omissione di un nome
comune, per le evidenti possibili ambiguità: la
Bossi-Fini è infatti una legge, ma la Moratti non
è una riforma. Un elemento determinativo
ulteriore di pN, che escluda il riferimento diretto ad
un essere umano, consente il superamento del
problema, come, ad esempio, un altro
antroponimo in Bossi-Fini, un cardinale in Berlusconi 3.
Al limite tra relazione identificativo-appositiva e
specificativo-determinativa anche quella tra N e
pN in gruppo Fiat, gruppo Parmalat, gruppo
Telecom, gruppo Mediaset, dal momento che,
per esempio, Mediaset è una holding proprietaria
di un gruppo di aziende, ma è anche l’etichetta
dell’intero gruppo che prende il nome della
capofila.</p>
      <p>Denominate sulla base delle tematiche di cui si
occupano, come testimonia la maiuscola dei
determinanti che le pone nel gruppo N+pN e non in
quello N+N, le commissioni Giustizia, Lavoro,
Bilancio e Affari (Costituzionali) in cui però si
mantiene un rapporto di subordinazione tra N e
pN: *(La) Giustizia è una commissione / Quella
della giustizia è una commissione.</p>
      <p>Altre sequenze del corpus si possono raccogliere
infine in una categoria aspecifica:</p>
      <p>si è verificato un N e riguarda pN
processo Sme, caso Parmalat, crisi Fiat, caso
Sofri, caso Fiat, caso Cirio, crac Parmalat, caso
Moro, crac Cirio, caso Fazio, caso Catania,
processo Imi-Sir, caso Sme, affare Sme
Rientra in questo gruppo il tipo caso+pN,
ispirato forse al modello francese dell’affaire
Dreyfus17, tipo estremamente produttivo in cui è
possibile inserire anche il sottotipo crisi Fiat, crac
Parmalat. Sebbene rappresentato nel corpus da
un’unica occorrenza (omicidio Biagi) è bene
citare in questo gruppo anche i genitivi oggettivi con
antroponimi, che sembrano entrare in
composizione con specifiche teste (es: omicidio,
rapimento) che permettono uno scioglimento del
tipo: si è verificato un omicidio e ha riguardato
Biagi, probabilmente nel momento in cui un
certo episodio di cronaca è talmente di dominio
pubblico da diventare un ‘caso’ quasi
identificabile con il solo pN.
3</p>
    </sec>
    <sec id="sec-3">
      <title>Conclusioni</title>
      <p>
        La presenza dei nomi propri nelle sequenze
N+pN fa sì che si abbia a che fare, nella maggior
parte dei casi, con relazioni di denominazione
con motivazione più o meno trasparente,
analizzabili, ora ricorrendo alla semantica degli
elementi coinvolti, ora, più frequentemente,
ricorrendo alla conoscenza del mondo
extralinguistico. Completamente estranee alla denominazione,
sono invece le sequenze del tipo commissario
Ue, soldati USA che rappresentano per l’italiano
esempi di composizione N+pN, alternativa
all’impiego di aggettivi denominali o sintagmi
preposizionali.
17Per l’influsso di modelli alloglotti sulle costruzioni
N+pN cfr.
        <xref ref-type="bibr" rid="ref11">Klajn (1972</xref>
        : 180 ss).
      </p>
    </sec>
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