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    <article-meta>
      <title-group>
        <article-title>La produzione di testi semplificati di notiziari televisivi italiani destinati a persone con disturbi cognitivi acquisiti: un'integrazione tra metodi psicolinguistici e analisi automatiche</article-title>
      </title-group>
      <contrib-group>
        <contrib contrib-type="author">
          <string-name>Maria De Martino</string-name>
          <email>mdemartino@unisa.it</email>
          <xref ref-type="aff" rid="aff1">1</xref>
        </contrib>
        <contrib contrib-type="author">
          <string-name>Annalisa Colella</string-name>
          <email>annalisa.colella@rai.it</email>
          <xref ref-type="aff" rid="aff0">0</xref>
          <xref ref-type="aff" rid="aff1">1</xref>
        </contrib>
        <aff id="aff0">
          <label>0</label>
          <institution>. RAI</institution>
          ,
          <addr-line>Rome</addr-line>
          ,
          <country country="IT">Italy</country>
        </aff>
        <aff id="aff1">
          <label>1</label>
          <institution>. University of Salerno</institution>
          ,
          <addr-line>Salerno</addr-line>
          ,
          <country country="IT">Italy</country>
        </aff>
      </contrib-group>
      <abstract>
        <p>English. The goal of the study was to implement a linguistically and cognitivelyoriented procedure aimed at improving the quality of use and comprehension of TV contents for an audience of people suffering from cognitive disorders after a brain damage. Tools for the automatic text analysis and psycholinguistic and neuropsychological methods have been exploited in order to obtain simplified versions of original written texts from Italian TV news bulletins. An empirical pilot study on healthy people has been conducted where reading latencies for original vs. simplified texts have been compared.</p>
      </abstract>
    </article-meta>
  </front>
  <body>
    <sec id="sec-1">
      <title>-</title>
      <p>
        Italiano. Il lavoro ha lo scopo di mettere a
punto una procedura cognitivamente e
linguisticamente orientata per migliorare la
fruizione di contenuti televisivi da parte di
persone con disturbi cognitivi conseguenti
a lesioni cerebrali. Attraverso
l’integrazione di tecniche di analisi linguistica
automatica e di metodi provenienti dalla
psicolinguistica e dalla neuropsicologia sono
state ottenute versioni semplificate dei testi
usati nei notiziari televisivi italiani. È stato
condotto uno studio empirico pilota con
parlanti sani in cui è stata valutata la
velocità di lettura dei testi originali e
semplificati.
In Italia e nel mondo una parte importante della
popolazione sopravvive a lungo ad eventi traumatici
e patologici a carico del cervello che
comprometCopyright ©️ 2021 for this paper by its authors. Use
permitted under Creative Commons License Attribution 4.0
International (CC BY 4.0).
tono in maniera più o meno grave le capacità
cognitive
        <xref ref-type="bibr" rid="ref13">(Di Luca et al., 2011)</xref>
        .
      </p>
      <p>Il progresso nelle cure e nelle politiche sociali
garantisce alle persone con lesioni cerebrali una
buona aspettativa di vita e delle adeguate
condizioni di salute generale.</p>
      <p>
        Tuttavia, la qualità della vita non è paragonabile al
periodo precedente all’insorgere del disturbo. Una
delle ragioni che incide sulle ricadute negative a
lungo termine di una lesione cerebrale ha a che fare
con la riduzione della capacità delle persone di
mantenersi orientate rispetto alla realtà
socio-culturale in cui vivono, ad esempio, aggiornandosi
attraverso i mezzi di informazione
        <xref ref-type="bibr" rid="ref12 ref4">(Cartwright &amp;
Elliott, 2009; Denicolai, 2016)</xref>
        .
      </p>
      <p>
        Attualmente, le reti nazionali RAI, nell’ambito dei
servizi di Pubblica Utilità, forniscono supporti per
il pubblico ipovedente e non vedente
(audio-descrizione), per il pubblico non udente (traduzioni
in lingua italiana dei segni (LIS) e sottotitolazione)
e altri strumenti generici di Stretch TV per adattare
la velocità audio-video alle esigenze dell’utente.
Tuttavia, non sono presenti servizi di supporto alle
edizioni dei telegiornali (TG) specificamente
destinati a persone con danni cognitivi. Inoltre,
diversamente a quanto accade per la semplificazione di
testi in ambito amministrativo, istituzionale ed
educativo destinati a persone multilingue, o a bambini
con e senza disabilità
        <xref ref-type="bibr" rid="ref14 ref6 ref9">(si veda tra gli altri, De
Mauro, 2021; Cortelazzo, 2015; Fortis, 2003)</xref>
        , i
dati e le linee guida sull’adattamento dei testi di
informazione in lingua italiana destinati ad adulti con
danni cognitivi sono meno diffusi
        <xref ref-type="bibr" rid="ref11 ref18">(Piemontese,
1996; Dell’Orletta et al., 2014)</xref>
        .
      </p>
      <p>
        Di contro, molti studi indicano che le procedure di
semplificazione linguistica, sia manuale che
automatica, sono un valido aiuto per la fruizione di
contenuti testuali per diverse categorie di disturbi
linguistici e cognitivi
        <xref ref-type="bibr" rid="ref19">(si veda Siddharthan, 2014 per
una rassegna)</xref>
        .
      </p>
      <p>In questo scenario, il presente lavoro propone
l’integrazione di strumenti di analisi linguistica e
psicolinguistica come possibile strategia per
implementare procedure di semplificazione dei
contenuti dei TG al fine di migliorare l’esperienza di
fruizione da parte di persone con danno cerebrale
acquisito.
2</p>
    </sec>
    <sec id="sec-2">
      <title>Metodo</title>
      <p>La ricerca è stata articolata in diverse fasi descritte
nei paragrafi seguenti.
2.1</p>
      <sec id="sec-2-1">
        <title>Selezione dei testi originali delle notizie</title>
        <p>Sono stati scelti 2 TG trasmessi nel mese di
settembre del 2020 dalle reti RAI: il TG1 di RAI Uno e il
TG di RAI News 24.</p>
        <p>Per ciascun TG sono state scelte 3 edizioni:
- edizione lunga serale (lancio delle notizie in
versione estesa);
- edizione breve mattutina (lancio delle notizie in
versione sintetica);
- versione in LIS (lancio delle notizie tradotto).
Sono state selezionate 18 notizie, 3 per ciascuna
edizione di ogni testata. Sono state ottenute notizie
su politica (6), Covid-19 (1), economia (1),
cronaca (5), spettacolo (1), attualità (3) e sport (1).
Nessun argomento oggetto della notizia è stato
ripetuto.
2.2</p>
      </sec>
      <sec id="sec-2-2">
        <title>Produzione di versioni semplificate delle notizie</title>
        <p>I testi delle notizie sono stati sottoposti a due tipi
di rielaborazione (S1e S2) finalizzati alla
semplificazione del testo mantenendo inalterati gli aspetti
di contenuto dei testi stessi.</p>
        <p>
          La selezione dei parametri da manipolare in fase di
semplificazione è stata basata sulle evidenze in
ambito neuropsicologico e psicolinguistico sui
processi di lettura e comprensione dei testi in
persone con disturbi cognitivi acquisiti
          <xref ref-type="bibr" rid="ref1 ref15 ref16 ref17 ref20 ref21 ref24 ref3 ref5">(Alyahya et
al., 2020; Body et al., 1999; Channon &amp; Watts,
2003; Los, 2016; McDonald, 1992; Osterhout &amp;
Swinney, 1993; Zurif, &amp; Swinney, 1994; Snow &amp;
Douglas, 2017; Turkstra &amp; Politis, 2017)</xref>
          .
        </p>
        <sec id="sec-2-2-1">
          <title>Parametri manipolati per produrre la versione S1</title>
          <p>La procedura di semplificazione per la creazione
della versione S1 ha interessato parametri formali,
lessicali e sintattici. In particolare, quando
possibile:
1. le parole lunghe e quelle a bassa frequenza
d’uso sono state sostituite con sinonimi o parole
equivalenti più corte e con frequenza più alta;
2. è stato ridotto il numero di proposizioni
subordinate;
3. è stato reso esplicito il soggetto;
4. è stato favorito l’uso della costruzione attiva del
verbo.</p>
        </sec>
        <sec id="sec-2-2-2">
          <title>Parametri manipolati per produrre la versione S2</title>
          <p>In S2 è stata modificata l’organizzazione degli
aspetti contenutistici della notizia e sono state
mantenute le semplificazioni lessicali e sintattiche
dell’intervento precedente. Lo scopo era di rendere
saliente il focus della notizia rispetto alle
informazioni marginali. In particolare:
1. è stato modificato l’ordine delle informazioni,
sia all’interno della frase che all’interno del
testo completo delle notizie;
2. è stato ridotto il numero di connessioni
implicite tra i diversi elementi della notizia.</p>
          <p>Per un esempio di confronto tra versione originale
di una notizia e le versioni S1 e S2 si veda la
Tabella 1.</p>
          <p>Notizia originale tratta dall’edizione LIS</p>
          <p>del 27/09/2020 del TG di RAI News 24</p>
          <p>Testo
originale</p>
          <p>S1
S2</p>
          <p>A Saluzzo, sua città natale, è stato
ricordato il Generale Carlo Alberto Dalla
Chiesa nella ricorrenza del centenario
della nascita. Per l'occasione, è stato
emesso anche un francobollo
commemorativo che mostra un ritratto del generale.</p>
          <p>Presente il Ministro della Difesa Guerini
che ha detto: “non abbassò mai lo
sguardo”.</p>
          <p>Il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa è
stato ricordato a Saluzzo, la sua città
natale. Si celebrava il centenario della
nascita. Per questa ricorrenza, è stato
emesso un francobollo con il suo ritratto.</p>
          <p>Il Ministro della Difesa Guerini ha
partecipato e ha detto: “il Generale non
abbassò mai lo sguardo”.</p>
          <p>Sono passati 100 anni dalla nascita del
generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.</p>
          <p>Oggi, Saluzzo, sua città di nascita, ha
celebrato l’anniversario. Per l’occasione, è
stato emesso un francobollo con il ritratto
del Generale. Il Ministro della Difesa
Guerini era presente. Ha detto: “il
Generale non abbassò mai lo sguardo”.</p>
          <p>Tabella 1: Esempio di testo di notizia nella versione originale
e nelle versioni S1 e S2
Frequenza delle
parole-contenuto
(media dei valori
nell’italiano scritto)
Frequenza delle
parole-contenuto
(media dei valori
nell’italiano parlato)
Lunghezza delle
frasi
(media del numero di
parole)
Numero di frasi
principali</p>
          <p>Originale</p>
          <p>S1</p>
          <p>S2
1974
2505</p>
          <p>2669
244
215</p>
          <p>182
8
4
8
5
8
6</p>
        </sec>
      </sec>
      <sec id="sec-2-3">
        <title>2.3 Analisi delle notizie selezionate</title>
        <p>I testi originali e semplificati delle notizie
selezionate sono stati sottoposti a due procedure di analisi,
una manuale-psicolinguistica ed una
automaticalinguistica.</p>
        <p>
          L’analisi psicolinguistica condotta manualmente è
stata orientata a ottenere una descrizione oggettiva
delle principali variabili che influenzano i processi
cognitivi alla base dell’elaborazione linguistica: la
frequenza d’uso delle parole-contenuto nello
scritto
          <xref ref-type="bibr" rid="ref2">(CoLFIS, Bertinetto et al., 2005)</xref>
          e nel
parlato
          <xref ref-type="bibr" rid="ref8">(VoLIP, De Mauro et al., 1993)</xref>
          , la lunghezza
delle frasi, il numero di frasi principali e di frasi
subordinate1 (Tabella 2).
        </p>
        <p>Per valutare l’efficienza del processo di
riformulazione dei testi, le metriche di complessità
automatiche e i valori delle valutazioni psicolinguistiche
delle versioni originali e semplificate dei testi sono
stati sottoposti a t-test.</p>
        <p>I risultati ottenuti sono i seguenti.
1. Gli indici ricavati dall’analisi psicolinguistica
manuale non hanno evidenziato differenze
significative tra le tre versioni delle notizie.
2. Al contrario, considerando gli indici
dell’analisi linguistica automatica, i testi originali sono
risultati più complessi di S1 e di S2 su tutti e 5
gli indici considerati.</p>
        <sec id="sec-2-3-1">
          <title>Originali vs. S1:</title>
          <p>- READ-IT base: t (17) = 3.45, p&lt;.005;
- READ-IT lessicale: t (17) = 2.26, p&lt;.05;
- READ-IT sintattico: t (17) = 3.5, p&lt;.01;
- READ-IT globale: t (17) = 5.82, p&lt;.001;</p>
          <p>GULPEASE: t (17) = -4.33, p&lt;.001.</p>
          <p>Originali vs. S2:
- READ-IT base: t (17) =4 .11, p&lt;.001;
- READ-IT lessicale: t (17) = 2.03, p=.05;
- READ-IT sintattico: t (17) = 4.31, p&lt;.001;
- READ-IT globale: t (17) = 8.46, p&lt;.001;</p>
          <p>GULPEASE: t (17) = -5.34, p&lt;.001.</p>
          <p>I testi S2 sono risultati più semplici dei testi S1 solo
per gli indici READ-IT base (t (17) = 215, p&lt;.05)
e GULPEASE (t (17) = -5.08, p&lt;.001).</p>
        </sec>
      </sec>
      <sec id="sec-2-4">
        <title>2.1 Verifica sperimentale-pilota basata sulla prestazione di parlanti sani</title>
        <p>Numero di frasi I testi originali e semplificati delle notizie sono stati
subordinate 3 2 2 usati in 2 esperimenti con parlanti adulti sani: E1 ed
E2.</p>
        <p>
          Tabella 2: Risultati dell’analisi psicolinguistica manuale E1 è stato organizzato come esperimento pilota per
verificare l’impatto sulla lettura delle
semplificaL’ analisi linguistica è stata eseguita con strumenti zioni S1 e S2 rispetto alla versione originale.
automatici
          <xref ref-type="bibr" rid="ref10">(READ-IT, Dell’Orletta et al., 2011)</xref>
          Sono stati registrati i tempi di lettura ed è stata
valuper ricavare indici specifici legati alla complessità tata la ritenzione/comprensione della notizia
attrae leggibilità dei testi. In particolare, sono stati rica- verso una domanda di verifica del tipo vero/falso.
vati 5 indici: READ-IT base, READ-IT lessicale, E2 aveva lo scopo di ottenere informazioni su
ulteREAD-IT sintattico, READ-IT globale e GUL- riori potenziali fattori rilevanti per i processi di
letPEASE (Tabella 3). tura e comprensione dei testi che sfuggono al
controllo degli strumenti di analisi manuale e
automa
        </p>
        <p>READ-IT base Orig3i6nale S111 S62 tica già impiegati. In particolare, in E2 sono stati
READ-IT lessicale 96 80 83 analizzati tre aspetti dei testi delle notizie usati come</p>
      </sec>
      <sec id="sec-2-5">
        <title>READ-IT sintattico 51 13 7 stimoli in E1:</title>
        <p>READ-IT globale 80 34 21 1. La complessità dell’argomento della notizia.</p>
        <p>
          GULPEASE 51 58 65 È plausibile supporre che aspetti legati al contenuto
Tabella 3: Risultati dell’analisi automatica semantico specifico di un tema economico, sportivo
1Il calcolo del numero di frasi principali e subordinate è stato
condotto in modo indipendente dalle autrici e supervisionato
da un terzo annotatore linguista esperto. È opportuno
specificare che per il calcolo del numero di frasi principali e
subordinate non è stato possibile sfruttare l’analisi automatica
eseguita tramite lo strumento READ-IT
          <xref ref-type="bibr" rid="ref10">(Dell’Orletta et al.,
2011)</xref>
          . Il motivo risiede nel fatto che nei testi selezionati per
questo studio era presente un elevato numero di frasi ellittiche
di verbo, caratteristica molto frequente nel linguaggio dei
notiziari televisivi, ma che sfugge ai calcoli dello strumento.
o di politica estera richiedano l’uso di termini non partecipante solo dopo la verifica della corretta
esesemplificabili o, anche, che il tema stesso risulti più cuzione della fase di familiarizzazione. Ai
partecio meno complesso per il lettore e influisca, pertanto, panti veniva chiesto di leggere ciascuna notizia e di
sulla rapidità di lettura e/o sulla comprensione della rispondere ad una domanda di verifica con due
opnotizia. zioni di risposta (vero o falso).
2. Il livello di difficoltà della formulazione
lingui
        </p>
        <p>stica della notizia. E1: Risultati
È noto che gli strumenti di analisi automatica dei I dati relativi alla prestazione dei partecipanti che
testi forniscono informazioni sulla leggibilità e l’ac- hanno fornito un numero di risposte errate alla
docessibilità della lingua dell’emittente del messag- manda di verifica superiore a 1,5 deviazioni standard
gio. Tuttavia, la difficoltà percepita dal ricevente (DS) rispetto alla media del campione sono stati
potrebbe non essere congruente con esse. Ciò po- esclusi dalle analisi statistiche. L’applicazione di
trebbe rivelare elementi utili all’analisi dei processi questo criterio ha determinato l’esclusione di 5
pardi lettura e comprensione. tecipanti. I tempi di lettura complessivi dei testi, i
3. La naturalezza della lingua italiana usata nella tempi medi di lettura per parola e il numero di
rispostesura del testo della notizia. ste errate prodotte alla domanda di verifica non
È possibile che le trasformazioni operate sul testo, hanno mostrato differenze statisticamente
significabenché utili a migliorarne la leggibilità, possano ri- tive nel confronto tra le tre versioni dei testi delle
sultare artefatti e innaturali per il lettore e influen- notizie (Tabella 4).
zarne lettura e comprensione.</p>
        <sec id="sec-2-5-1">
          <title>Partecipanti</title>
          <p>Hanno partecipato allo studio 54 studenti
dell’Università degli Studi di Salerno (età media = 25 anni)
di madre lingua italiana2.</p>
        </sec>
        <sec id="sec-2-5-2">
          <title>Stimoli</title>
          <p>Il set di 54 notizie (18 notizie originali, 18 S1, 18 S2)
è stato suddiviso in 3 liste per evitare effetti di
ripetizione del materiale. In ciascuna lista, ogni notizia
era presente in una sola versione. Ciascuna lista era
composta da 6 notizie originali, 6 S1 e 6 S2. Per
ciascuna lista sono stati creati 3 diversi ordini di
presentazione delle notizie per bilanciare eventuali
effetti di affaticabilità e di novità del compito.
I partecipanti sono stati assegnati a ciascuna lista e
ordine di presentazione in modo casuale.</p>
        </sec>
        <sec id="sec-2-5-3">
          <title>E1: Procedura</title>
          <p>Il compito di lettura è stato eseguito dai partecipanti
in modalità autogestita3. Ciascun partecipante ha
ricevuto via mail due file implementati in ambiente
Microsoft PowerPoint in cui era attivata la
possibilità di registrare il tempo trascorso dal partecipante
sulle dispositive nelle quali era trascritto il testo
delle notizie (Font: Calibri; 28 punti).</p>
          <p>Il file 1 aveva la funzione di familiarizzare con la
procedura.</p>
          <p>Il file 2 era il file sperimentale e veniva ricevuto dal
2 Nel campione dei partecipanti era presente uno studente
bilingue (L1, arabo) residente in Italia dall’infanzia con
un’ottima padronanza dell’italiano.
3 A causa della situazione sanitaria e delle normative vigenti
durante la fase di raccolta dei dati, non è stato possibile
conOriginale</p>
          <p>S1
S2</p>
          <p>tempo
complessivo</p>
          <p>(ms*)
Media=17044</p>
          <p>DS= 9942
Media=17377</p>
          <p>DS=10119
Media=17095</p>
          <p>DS= 9852
tempo
per
parola (ms)
Media=328</p>
          <p>DS=151
Media=343</p>
          <p>DS=187
Media=327
DS= 156
errori
(%)
6,7%
5,6%
4,8%
* ms= millisecondi
Tabella 4: Tempi di lettura ed errori per le tre versioni delle
notizie</p>
        </sec>
        <sec id="sec-2-5-4">
          <title>E2: Procedura</title>
          <p>E2 è stato implementato su Google-Module.
Almeno 7 giorni dopo aver preso parte ad E1, gli
studenti arruolati hanno ricevuto un Module contenente
una delle 3 liste di 18 notizie selezionate. La lista
ricevuta per E2 era diversa rispetto a quella ricevuta
per E1.</p>
          <p>Per ogni notizia è stato chiesto ai partecipanti di
esprimere un giudizio da 1 a 5 per valutare:
- la Complessità della notizia, ovvero quanto
l’argomento della notizia fosse difficile da comprendere;
- la Formulazione linguistica, ovvero quanto la
lingua usata per formulare il testo della notizia fosse
difficile da comprendere a prescindere dal
contenuto;
- la Naturalezza, ovvero quanto la lingua usata per
durre l’esperimento in laboratorio. I partecipanti hanno
ricevuto le istruzioni e l’addestramento alla procedura
sperimentale di esecuzione del compito e di registrazione dei risultati
nel corso di 3 riunioni virtuali. L’esperimento è stato
autogestito dai partecipanti presso le proprie abitazioni e attraverso
l’uso delle proprie attrezzature.
formulare la notizia corrispondesse al modo in cui
i parlanti italiani usano normalmente la lingua per
comunicare in diversi contesti.</p>
        </sec>
        <sec id="sec-2-5-5">
          <title>E2: Risultati</title>
          <p>Diversamente da quanto osservato per l’analisi
automatica dei testi, i giudizi dei parlanti non hanno
mostrato differenze significative tra le diverse
formulazioni delle notizie (Tabella 5).</p>
          <p>ARGOMENTO
FORMULAZIONE</p>
          <p>NATURALEZZA</p>
          <p>Originale
2,2
2,3
3,4</p>
          <p>S1
2,1
2,2
3,6</p>
          <p>S2
2,0
2,2
3,5
Tabella 5: Risultati delle valutazioni soggettive dei parlanti
3</p>
        </sec>
      </sec>
    </sec>
    <sec id="sec-3">
      <title>Conclusioni</title>
      <p>Il presente lavoro ha descritto la messa a punto e
l’applicazione preliminare di un metodo basato
sull’integrazione di strumenti di analisi linguistica
automatica disponibili in lingua italiana con
strumenti psicolinguistici e conoscenze
neuropsicologiche per la produzione di versioni semplificate dei
testi di notiziari televisivi da destinare a persone
con disturbi cognitivo-linguistici.</p>
      <p>Il metodo usato ha permesso di rispondere a
precise esigenze empiriche. I testi dei notiziari hanno
lo scopo di divulgare con completezza di
informazione i temi più disparati in un formato breve e
poco ridondante. Questo pone vincoli alla
semplificazione linguistica: non tutte le parole possono
essere sostituite, né alcuni particolari di dettaglio
possono essere omessi. Inoltre, la complessità
concettuale di alcuni temi oggetto delle notizie può
essere indipendente dalla formulazione linguistica. Il
metodo proposto ha permesso di lavorare su
molteplici piani: la manipolazione di parametri
linguistici (S1) e di organizzazione del contenuto (S2,
valutazioni soggettive della complessità del
contenuto in E2); l’analisi della lingua dell’emittente
(valutazioni psicolinguistiche manuali e
valutazioni linguistiche automatiche) e del ricevente
(valutazioni soggettive dei parlanti in E2).</p>
      <p>Il confronto tra le misurazioni derivanti dall’analisi
psicolinguistica manuale, dalle valutazioni
soggettive dei parlanti e dagli indici ricavati dall’analisi
linguistica automatica non sono risultati coerenti
tra loro. Gli strumenti di analisi automatica si sono
rivelati più sensibili nel cogliere la manipolazione
della complessità dei testi rispetto alle analisi
psicolinguistiche e alle valutazioni soggettive dei
parlanti. Questo risultato mette in evidenza
l’importanza di integrare i metodi di analisi nella
progettazione di interventi di semplificazione.</p>
      <p>I dati comportamentali preliminari (tempi di lettura
e accuratezza alla domanda di verifica) della
sperimentazione-pilota con partecipanti sani hanno
mostrato un’assenza di impatto significativo degli
indici di analisi automatica relativi alla leggibilità e
alla complessità dei testi sulla prestazione di
lettura.</p>
      <p>
        Ragioni di ordine metodologico spiegano questi
risultati. In primo luogo, occorre considerare che,
piuttosto prevedibilmente, la competenza
linguistica dei partecipanti arruolati (giovani, sani e ben
scolarizzati) ha neutralizzato l’effetto del livello di
complessità del materiale presentato. Il dato è,
infatti, coerente con uno studio di
        <xref ref-type="bibr" rid="ref7">Crossley et al.
(2014)</xref>
        in cui è stato verificato che differenze
statisticamente significative nella velocità di lettura di
testi di diversa complessità sono annullate
dall’inserimento del livello di competenza del lettore
come covariata nelle analisi statistiche. D’altra
parte, non è da escludere che una replica dello
studio con l’uso di un eye-tracker possa rivelare
aspetti qualitativi e quantitativi più dettagliati sulla
fluidità del processo di lettura nelle tre versioni dei
testi considerati: ad esempio, durata delle
fissazioni su determinate porzioni di testo, fissazioni
multiple di porzioni specifiche del testo, parole
saltate. Inoltre, la brevità dei testi usati non ha
permesso di indagare in profondità aspetti fini legati
alla comprensione e ritenzione del materiale in cui
è più probabile osservare effetti della
semplificazione testuale. La comprensione è stata, di fatto,
considerata marginalmente attraverso una sola
domanda di verifica. In tal senso, è importante
sottolineare che, a parità di livello di comprensione di
un testo, il parametro che distingue in maniera
significativa la prestazione dei lettori sani rispetto a
lettori con disturbi cognitivi è la velocità di lettura
        <xref ref-type="bibr" rid="ref22">(Webster et al., 2018)</xref>
        . Questo aspetto sarà valutato
in una fase successiva dello studio in cui la
procedura sperimentale qui descritta sarà estesa a
persone con danni cognitivi conseguenti a lesioni
cerebrali. Per ottenere misurazioni più accurate e per
creare un contesto di somministrazione più adatto
ai partecipanti sarà apportata una modifica al
paradigma sperimentale impiegato come compito di
lettura. Sarà implementato un compito di lettura
con la tecnica delle finestre in movimento
        <xref ref-type="bibr" rid="ref23">(moving
windows, Witzel et al., 2012)</xref>
        . Questo paradigma
consente la presentazione del testo parola per
parola, o sintagma per sintagma. L’avanzamento da
un’unità testuale alla successiva è gestito dal
lettore e consente la registrazione dei tempi di lettura
per le singole unità considerate.
      </p>
    </sec>
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